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mercoledì 28 ottobre 2009

Google nel mercato dei navigatori satellitari

Google ha presentato oggi un sistema di navigazione stradale gratuito che funzionerà con la nuova versione del suo software per smartphone.
Il nuovo servizio, Google Maps Navigation, fornirà indicazioni stradali in tempo reale -- per ora solo negli Usa -- tramite i cellulari che funzionano con la nuova versione di Android.

Dotato di funzionalità di riconoscimento vocale e di un visual display sul quale si potranno vedere le fotografie dell'archivio online di Google, il prodotto è l'ultima mossa messa in campo da Mountain View nel duello con l'iPhone di Apple e col software Windows Mobile di Microsoft.

Google Maps Navigation rappresenta inoltre una minaccia per società come Garmin e TomTom, che producono navigatori e software per navigazione come TomTom che produce anche un software di navigazione per iPhone, che negli Usa è venduto a 99,99 dollari.

mercoledì 21 gennaio 2009

Lycos, un pezzo di storia Web che scompare...

Ad alcuni non dira' nulla ma per me che ci ho lavorato come Sales Manager per 2 anni circa e per chi ha vissuto la storia del web anni prima di Youtube e Google invece e' certo un dispiacere riportare che Lycos, una delle compagnie Internet che hanno fatto la storia del Web, si prepara a spegnere l'interruttore al servizio di hosting gratuito Tripod e a Lycos Mail. L'avviso, giunto agli utenti dei servizi tramite email, porta con sé la data precisa dello 'switch off', ovvero il 15 febbraio 2009, nonché un inquietante avvertimento: a partire dalla data segnalata, i dati utente inerenti a Tripod e a Lycos Mail saranno eliminati, perdendosi ineluttabilmente tra la polvere di byte che circola attorno alla grande rete.
In ricordo degli anni che furono, lascio una foto scatta alla mascotte di Lycos negli splendidi uffici di C.so Magenta a Milano nel 2004...non posso dire "bei tempi" visto ke bei tempi per internet in quel periodo proprio non erano ma certo posso dire che e' stata...un'esperienza!
Ps: tranquilli, il cane sta bene, l'ho adottato il giorno in cui mi sono licenziato e da allora vive con me ;)

martedì 25 novembre 2008

Una nuova TV? fai l'esperimento con me

Gli advertisers chiedono sempre maggior targettizzazione.. un messaggio maggiormante mirato allo specifico target dove x identificare un target spesso si impiegano molte e molte caratteristiche socio-demografiche...

Si puo' realizzare tutto questo?
Si!

Diamo inizio all'esperimento:
diamo per assunto che 6 abbonato a Sky o per esempio al Digitale Terrestre Mediaset Premium.
Diamo per scontato che hai una carta di credito e che con questa paghi mensilmente il tuo abbonamento alla PayTv/PayperView.
ipotizziamo anche che in cambio di sconti e/o particolari promozioni sul tuo abbonamento o su un circuito di negozi di tuo interesse, tu abbia acconsentito al trattamento dei tuoi dati...

Incrociando i tuoi dati in possesso dell'emittente carta di credito con quelli che Mediaset o Sky hanno, possiamo sapere quanti anni hai, qual'e' il tuo sesso, dove risiedi, il tuo reddito, dove via in vacanza, se hai un mutuo, se scommetti online, se viaggi spesso e come e dove, se sei appassionato di elettronica, se ahi una auto/moto, se fai il pieno alla Shell o alla Esso, se sei cliente assiduo dell'esselunga o dell'iper... se usi molto il cellulare...

Impossibile?!?! no, ma non solo...se immaginate che Google possa stringere un accordo con Mediaset o Sky e che le 2 aziende trovino un modo x far comunicare i sistemi...dando per scontato che avete una mail su Gmail..possiamo davvero sbizzarrirci e sapere molte cose di voi... per esempi verso quale meta vi state orientando per le vacanze di natale... se avete bisogno un finaniziamento e x quanti soldi...etc etc etc...

Pericoloso?! si e no, dipende da quanto tengono le norme di riservatezza dati e i sistemi...e da quanto siete disposti a pagare (o a non pagare in caso di promozioni/sconto sull'abbonamento) per cedere i vs dati in cambio di advertising targettizzato.

Negativo?! anche qui dipende, io per esempio preferirei vedere advertising mirato ai miei interessi o alle mie necessita' del momento piuttosto ke un sacco di spot che non mi interessano x niente....

Altro che il nostro caro vecchio e un po' non + al passo coi tempi Auditel!

Un modello lontano?! ipotesi troppo complesse xke possano realizzarsi? ....leggete quanto sta facendo Google negli States... ma soprattutto, leggete il recente next step sempre del gigamnte di Mountain View.

Se volete, come sempre, aspetto vostri commenti allo scenario ;)

mercoledì 10 settembre 2008

Google, Tv e Adwords

Riprendo (e' giusto dirlo, in modo completo) un articolo di Gabriele Niola pubblicato su Webnews poche ore fa. Si parla dell'approcio di Google al media Televisivo. Ne avevo gia' parlato qui in questo mio post ma ora sembra che Big G e la Nbc siano pronte a tagliare il nastro...

"Lo ha minacciato per molto tempo e ora sembra ufficiale che Google passerà a vendere spazi pubblicitari anche in televisione. Il primo contratto è con NBC Universal che concederà al colosso delle ricerche online un certo numero di blocchi di pubblicità da poter offrire ai suoi clienti.
Naturalmente non è solo di piazzare pubblicità che si parla, ma di mettere a punto un sistema in grado di tradurre le dinamiche vincenti degli AdWords per il pubblico della televisione. Anche la NBCU ha i propri interessanti vantaggi dalla partnership siglata: Google infatti è stata scelta in quanto alleata con Englewood, una compagnia per la televisione satellitare che permettere di conoscere fino ai dettaglio le abitudini degli spettatori. Così è possibile vedere quali pubblicità sono viste e quali no, e quindi comprendere meglio i target e le dinamiche proprie della "scatola parlante".

Al momento la quantità di spazio pubblicitario che sarà affidato al tema di Mountain View frutta 6 miliardi di dollari l'anno, si tratta di canali satellitari di seconda fascia che in prime time possono raggiungere anche gli 1,4 milioni di spettatori.
L'accordo tra NBCU e Google prevede che il primo rimarrà in grado di mantenere relazioni dirette con gli investitori e le agenzie e di fissare paletti sulla disponiblità degli orari da acquistare. Dall'altra parte Google fornisce tutto un nuovo bacino di potenziali investitori utenti del suo servizio AdWords (con cui TV Ads è ben integrato) a cui NBCU darà in appalto alcuni spazi sui canali MSNBC, CNBC, Sci-Fi e Oxygen con l'idea di potersi espandere e prendere di mira anche i canali locali.
Ad ogni modo non si tratta solo di un accordo di collaborazione per risultati immediati e ritorni di breve periodo: le due aziende si mettono insieme anche e soprattutto per fare ricerca in un campo finora molto poco esplorato e dal quale entrambi hanno di che guadagnare".

giovedì 19 giugno 2008

Microsoft's next advertising frontier is the biggest: television.

Microsoft's next advertising frontier is the biggest: television.
On Tuesday Microsoft announced the acquisition of Navic Networks, a company that makes technologies for presenting targeted, interactive ads on digital cable. That's for sure the Microsoft's first big step into a traditionally offline medium.
Throught Navic, Microsoft has now access to technology that allows enhanced commercials designed to be engaging and interactive, along with more efficient placement of targeted ads. Indeed Navic doesn't focus on the standard, one-way TV ads that viewers are increasingly avoiding with their remote controls or digital video recorders because they want allow advertisers to place television commercials in "near real time". Using viewership data gathered from digital set-top boxes, as well as additional demographic information, Navic can craft a more finely tuned picture of what and when people are watching, then serve relevant commercials.
Targeted, interactive TV commercials could ease some of the pain broadcasters are feeling as consumers spend more time online, and as advertisers shift their spending to digital media that can accurately track and tune their audiences. I'm sure that aQuantive — the digital-ad company Microsoft bought in 2007 — has been working on advertising for video-on-demand...to become Microsoft ready to run this new kind of business.
Navic will become part of Microsoft's Advertiser and Publisher Solutions Group. With this acquisition, Microsoft is following its biggest advertising rival into television advertising. Google launched Google TV Ads in April. That program helps advertisers create commercials and design campaigns to run on more than 90 channels nationally. It follows Google's auction-based model, in which advertisers bid the maximum they're willing to pay to reach a certain audience.
For sure this is a new interesting step of merge between Tv and Web.

sabato 10 maggio 2008

Google StreetView anche a Cesate


Ok, molti di voi non sapranno nemmeno dov'e' Cesate ma Google StreetView lo sa! Ho personalmente avvistato la mitica auto a Cesate segno che presto il fantastico servizio di mappe visuali di Google coprira' anche Milano e Provincia.. saro' scemo ma sono contento come un bambino :D ..un po' come anni fa per l'arrivo l'adsl :)

domenica 16 marzo 2008

sabato 15 marzo 2008

Microsoft compra Rapt


Sono passati solo pochi giorni da quando parlando dell'acquisto di Yadata, descrivevo con la parola inarrestabile la campagna acquisti del gigante di Redmond. Ebbene, e' stata da poco resa nota la nuova puntata della saga che vede contrapposte Microsoft e Google nella gara per il controllo del mercato dell'advertising online.
Un comunicato ufficiale ha confermato l'operazione: Rapt.com, che conta gia' nomi di tutto rispetto nel proprio portfolio clienti tra i tanti i quali CNET Networks, Fox Interactive Media, Dow Jones, MTV Networks, NBC Universal, The New York Times Company, Reuters, USA TODAY, Yahoo e la stessa Microsoft, e' proprieta' di Bill Gates.

L'acquisizione di Rapt si inserisce in questo filone: aiutare tanto gli inserzionisti quanto i partner a trovare la miglior resa per gli investimenti pubblicitari, mettendo cosi' Google e Microsoft al centro di un ecosistema particolarmente lucroso. Rapt.com segue in Microsoft quella che e' stata la prima importante operazione nel settore con l'acquisizione di quella aQuantive che ha rappresentato il guanto della sfida lanciato verso Mountain View.

Aggiungo che nel frattempo, valutato il Regolamento sulle Fusioni della UE, la Commissione Europea ha approvato la proposta di acquisizione della società per l'advertising online DoubleClick da parte di Google».
Che aggiungere, la sfida e' aperta e sono certo che ne vedremo delle belle...

martedì 4 marzo 2008

Cambiare la storia? si può!



In fondo è bastato davvero poco a Google per cambiare la storia.
E' bastato attendere il 3 Marzo 2008 e pubblicare un logo Google con un simpatico vecchietto al telefono per festeggiare l'invenzione del telefono attribuendola ad Alexander Graham Bell nel 1847.

Probabilmente il + informato dei motori di ricerca del mondo si è perso la pronuncia del congresso degli Stati Uniti che nel 2002 ha ufficialmente attribuito all'italianissimo Antonio Meucci l’invenzione del telefono.
A questo punto, ci si può solo augurare che il prossimo 13 Aprile 2008, nell'occasione del vero bicentenario, lo stesso risalto venga dato al nostro Meucci.

domenica 2 marzo 2008

L'inarrestabile shopping di Microsoft


A Redmond di certo il lavoro non manca, soprattutto se si lavora nel Legal. Battute a parte, tra causa ed acquisizioni Microsoft e' sempre in cima alle news e, a proposito di acquisitions, il colosso dell'informatica ha appena comprato Yadata, promettente start up Israeliana specializzata nel target advertising.
Avviata un paio di anni fa, YaData ha focalizzato la propria attività sulle tecnologie legate al targeting comportamentale, sviluppando numerose funzioni per fornire agli utenti annunci pubblicitari contestuali alle loro attività online La cifra non e' ufficiale ma rumors parlano di circa 20-30 Ml $.
Grazie a YaData, Redmond potrà implementare nuove strategie per l'advertising online, rinforzando così la propria posizione nei confronti del diretto competitor Google.

sabato 1 marzo 2008

NetVibes - New Revolution!


Ci smanetto da un po' di tempo e ne sono fermamente convinto: Netvibes e' la nuova rivoluzione della personal web experience.
Rivoluzionario perche':
  • semplice e rapido come Google, no frills!
  • aperto a tutti i social networks
  • dinamico come ognuno di noi vuol essere, puoi importarvi qualsiasi contenuto
  • e' una piattaforma aperta, puoi creare widget e apps da importare ed esportare su blog, siti e praticamente ovunque.
Queste le riflessioni da cui Tariq Krim, 34enne parigino creatore di NetVibes, e' partito per ideare questo gioiello del web2.0: "Clic dopo clic, entriamo in piste preparate da esperti in marketing e web-designer per farci visitare pagine che non ci interessano. Così sembrerebbe inutile rifugiarsi nel web per sfuggire alla dittatura della televisione che ci fa tutti uguali, spettatori e consumatori mediocri".
Niente pubblicità, nessun fastidioso pop-up, banner o highlight luminoso. Ecco perché Netvibes sarà la tua nuova homepage, dove puoi decidere tutto tu, in funzione delle tue esigenze e dei tuoi interessi.
Io lo uso da un po' e mi piace molto, lo trovo davvero facile, veloce e dinamico... Cosa ne pensate? Vi piace? aspetto i vostri commenti!

domenica 10 febbraio 2008

Microsoft: l'unione fa la forza?


Mai come in questo periodo per il gigante di Redmond sembra pensare al proverbio "l'unione fa la forza". Forse accortasi del pericolo di lasciare troppa "corda" a macchine da business perfette come Google ed Apple, capaci di cavalcare appieno ogni dinamica di sviluppo tecnologico e sociale, Microsoft e' partita al contrattacco. Lo fa tentando costose acquisizioni di player concorrenti come nel caso dell'offerta d'acquisto indirizzata a Yahoo oppure, attivando partnership con importanti player del mondo dei media.
Aproposito di partnership, e' risaputo che Microsoft ed Mtv hanno da poco lanciato la beta di URGE, un music-store che i cervelli delle 2 aziende hanno pensato per combattere lo strapotere (peraltro meritatissimo) di iTunes. Rispetto a quest'ultimo, oltre all'acquisto del singolo brano, gli users potranno attivare un abbonamento da 10/15 $ che permettera' loro download illimitati di titoli e trasferimento sul proprio lettore Mp3. Proprio qui pero' sta la pecca del programma: i files scaricati da URGE non saranno compatibili con i lettori prodotti dalla Apple. Evito di commentare... ma chi lo desidera si senta pure libero di farlo :-)
Un altra importante novita' di questi giorni e' l'accordo tra Microsoft, Mtv e Sony BMG per la diffusione dei Videoclip sui portali europei di Msn. In questo caso, l'azione e' chiaramente volta a contrastare Google ed il business pubblicitario che mai come in questi ultimi tempi sembra esser saldamente nelle sue mani. Il servizio xmettera' agli utenti di vedere video musicali delle star legate alla Bmg e spezzoni delle trasmissioni + famose di Mtv. Il costo dell'operazione sara' finanziato dai ricavi pubblicitari che, pare, troveranno equa distribuzione tra le 3 aziende. Obiettivo, oltre a maggiori introiti da adv, e' sottrarre utenti a Youtube e lanciare o rilanciare i servizi video di Msn. A questo punti viene da chiedersi perche' Microsoft non abbia adottato prima una strategia + aggressiva invece di dover correre poi ai ripari...

martedì 11 dicembre 2007

Privacy: Ask batte Google



E' stato recentemente pubblicato da Comscore l'aggiornamento ad Ottobre 07 del Usa Search Engine Ranking. Ask.com non e' certo al top nella classifica ma e' invece in assoluto il primo motore di ricerca al mondo a permettere di effettuare ricerche senza lasciare tracce nei database dell'azienda. Il servizio, per ora gratuito, si chiama AskEraser.
Ari Schwartz, vide direttore del centro per la democrazia e la tecnologia, ha definito l'iniziativa di Ask.com "un passo avanti" nella protezione dei dati personali e nella trasparenza. Speriamo, ha aggiunto, che tale mossa possa rappresentare un buon esempio per i big del settore.
Purtroppo, la riservatezza dei dati non potra' esser assoluta. Ask infatti, grazie ad un accordo tra le societa', basa i propri annunci advertising su Google e per ottenere adwords in linea con la ricerca effettuata dall'utente, dovra' comunque continuare a comunicare al gigante di Mountain View i risultati delle ricerche... e di queste infos, nessuno puo' garantire la cancellazione...

...insomma: privacy si, ma fino ad un certo punto.

mercoledì 28 novembre 2007

Web 3.0, chissa'


...che il web 2.0 abbia riportato utenti, investitori e giusta considerazione al media online nello scenario dei mezzi di comunicazione, e' un fatto. Ma perche' e come e' sato possibile muovere tale fenomeno in cosi' breve tempo? 
Molte sono in effetti le leve che insieme hanno contribuito alla "rivoluzione" 2.0. C'e' chi afferma che la maggior diffusione della banda larga abbia consentito la crescita del bacino utenti (IAB parla di circa 22-23 Ml in Italia) e la profondita' di utilizzo della rete e questo, e' certamente vero. Altri sostengono che a coinvolgere "le masse" sia stata la possibilita' di rappresentare se stessi in rete, di dire la propria di partecipare alla rete.. immancabile quindi la citazione dei servizi + noti e diffusi quali Facebook, MySpace, Flickr e molti altri. Anche questo e' un fatto incontrastabile. Ma nessuno o forse pochi, osano pensare a cosa verra' dopo questo momento incredibile che oggi stiamo vivendo. In effetti e' giusto godersi il momento, raccogliere i frutti di tanto duro lavoro fatto dal 2001 ad oggi per convincere utenti ed investitori che il web non e' quel mostro che in tanti, dallo sboom in poi, hanno cercato di far credere pero', non interrogarsi su come potranno evolvere le cose e' un atteggiamento miope che il + moderno e veloce dei media non puo' permettersi.
Ho letto una intervista a Maurizio Decina (prof. ordinario di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano nonche' immancabilmente membro del Cda di diverse Aziende tra cui Telecom,Tiscali,INet etc etc.) nella quale, oltre a considerare poco utile la famosa "rivoluzione dal basso" ke ha portato milioni di utenti a fare l'informazione e a rappresentarsi in rete, sostiene che il futuro di internet sara' il web semantico, la possibilita' di parlare con il proprio pc attraverso un linguaggio naturale e non con comandi standard come avviene oggi.
Interessante, ma cosa si intende? Facciamo un esempio: per cercare un Hotel in rete, bastera' dire al proprio pc o al proprio telefonino:"cercami una camera doppia in hotel a New York sulla Fifth, dal 5 al 10 Dicembre". Il pc cerchera' l'Hotel su Google, ne confrontera' la posizione su GMaps, tramite il sito dell'Hotel verifichera' la disponibilita' della sistemazione e infine, ci presentera' le soluzioni prenotabili.
Si tratterebbe quindi di sistemi in grado finalmente di rispondere a richieste complesse. Non e' difficile immaginare che sono gia' molte le realta' aziendali al lavoro su questa sfida. Google sperimenta continuamente sistemi che le consentano di sfruttare al meglio l'efficacia degli algoritmi di "page rank". Cavalcando il fenomeno degli User Generated Content, sono allo studio tecnologie (Opine) che permetttano di eastrarre o aggregare recensioni e consigli degli utenti su specifici prodotti cosi' che cercando per esempio un Hotel "dignitoso", la macchina possa restituirci un risultato automatico che non necessiti di ulteriori ricerche per verificare che l'Hotel sia dignitoso di fatto e non perche' nel suo sito web l'algoritmo di ricerca ha trovato questa parola.
Probabilmente, quanto vediamo oggi sono solo i primi passi che dal 2.0 ci porteranno al 2.1 e nonostante il positivo entusiasmo dovra' passare qualche anno perche' si possa iniziare a percepire il vero ed affascinante Web 3.0. Per dire come la penso, mi sento di condividere l'interesse per lo sviluppo di queste possibilita' legate al Web semantico ma difficilmente immagino un web 3.0 slegato da importanti "movimenti di massa" sempre + dimostrazione di una diffusa intelligenza collettiva organica.

mercoledì 21 novembre 2007

YOUR OUTBOARD BRAIN KNOWS ALL


Mi capita spesso di non ricordare le cose...le leggo, cerco di memorizzarle ed un istante dopo ho gia' difficolta' nel richiamarle a mente. La cosa strana e' ke qualke anno fa questo non mi succedeva anzi, snocciolavo a menadito e fiero liste di centinaia di nomi aggiungendo qua e la dettagli che confermavano la perfetta padronanza dei contatti o delle infos cui facevo riferimento. Quelle informazioni sono ancora presenti nella mia mente o non lo sono +? Dove vengono archiviate le cose che leggo e che poco dopo sembrano irrimediabilmente perse? Beh, spunti interessanti me li ha forniti un articolo pubblicato su Wired di Ottobre. Il titolo parla chiarissimo: "Your outboard brain knows all". L'articolo spiega come una recente ricerca abbia dimostrato che i giovani d'oggi riescono a ricordare meno informazioni rispetto a persone + "adulte" e soprattuto ke i giovani tendono ad allungare la mano verso quelle tasche dove sono soliti tenere i marchingegni elettronici che li aiutano a ricordare... In effetti oggi un qualsiasi cellulare puo' memorizzare oltre 500 nomi con relative schede complete di riferimenti e allora, xke' memorizzare la mail di John se mi basta un niente per visualizzarla sullo schermo del mio Blackberry? Oggi, dove sentiamo di non arrivare, ci affidiamo a supporti di "memoria esterna" invece che allenare la mente. Sara' capitato a chiunque durante una telefonata di cercare su Google quell'informazione che teniamo a citare ma che non ricordiamo esattamente...oppure, di cercare freneticamente nelle email inviate l'indirizzo di quella persona cui abbiamo scritto proprio ieri sera appena prima di lasciare l'ufficio (...eppure son passate solo poche ore...). Alcune persone riescono a sentirsi complete, forti, preparate solo se supportate da queste "memorie". A me per primo capita di affrontare riunioni in azienda portando dietro il laptop e non, come fanno molti manager poco educati, per controllare la posta mentre qualcun'altro parla ma semplicemente perche' cosi', con il mio + fedele ed affidabile alleato elettronico, sono pronto ad affrontare qualsiasi sfida. L'articolo non da giudizi su cosa sia corretto o non corretto ma lascia il lettore a riflettere su quanto in effetti oggi, anche in queste occasioni, dipendiamo dalle macchine. Io per esempio mi ci riconosco appieno... ma preferisco credere che la mia mente + ke funzione di storage, funzioni oggi al 100% come una RAM forse proprio perche' in fondo, in caso di necessita', per trovare ricordare un appuntamento posso sempre affidarmi al Blackberry, per trovare un numero di telefono posso usare il cellulare, per scrivere una mail posso cercare l'indirizzo del destinatario su Outlook, per memorizzare un sito posso ricorrere a del.icio.us e se proprio proprio le cose si mettono male.. beh, c'e' sempre il buon caro vecchio Google! :-D